Una delle scelte più complicate dopo quella dell’abito e senza dubbio quella delle fedi.
I due cerchietti atti a cingere le nostre dita e l’ unione dei due sposini, uno per lui e uno per lei.
Finché morte non ci separi, accompagneranno le nostre vite che le portiate portiamo al dito o al collo o ovunque ci sia spazio per portarsi dietro un ricordo.
D’oro, di platino, ma anche di legno o di plastica, non importa: le fedi sono scolpite in una materia intangibile.
Dopo il lussuosissimo trend delle griffatissime Cartier, Damiani, Tiffany; l’ultima tendenza in voga è quella che predilige una lavorazione volutamente semplice, grezza.
Si preferisce come una fede più mascolina, la sposa a cui toccano la maggiore delle scelte del matrimonio, concede almeno su questo la possibilità al suo uomo di mettere becco nella scelta dell’anello che suggelli la loro unione.
Si sa gli uomini portano l’anello mal volentieri, allora perchè non avvicinarsi ai propri gusti.
Dei suggerimenti ci giungono dal modello di Neta Jewelry realizzata in Israele, e dal maestro Orafo italiano, Italo Lupo di Pescara.
Un modello del genere non è certo una fede di cui si può stancare facilmente.