Matrimonio in inverno: le tendenze 2013 per il look della sposa

Matrimonio in inverno: le tendenze 2013 per il look della sposa

Chi ha detto che la stagione prediletta per i matrimoni è la primavera deve ricredersi: il matrimonio d’inverno sta diventando sempre più popolare grazie alle atmosfere suggestive create dai paesaggi innevati e alla calda accoglienza data agli ospiti da un camino, cornice ideale del ricevimento. Altro aspetto da non trascurare, è la varietà di combinazioni che la sposa ha a disposizione per la scelta dell’abito e degli accessori, che la renderanno più chic e bella nel giorno tanto atteso. Nella stagione invernale 2013 , la moda propone un’ampia gamma di soprabiti, cappelli o polsini di pelliccia, eleganti sciarpe e stole che donano alla sposa un tocco di raffinatezza in più. Il look invernale permette di osare di più, sia nella scelta delle calzature, optando per stivali o scarpe con o senza tacco, sia nella combinazione di calze, guanti e altri accessori che renderanno la sposa unica e contribuiranno a creare uno stile perfetto.

La scelta dell’abito da sposa  richiede sempre una valutazione accurata sotto diversi punti di vista: tessuto, colore, accessori abbinati. Per quanto riguarda i tessuti, si può spaziare prediligendo un abito da sposa in microfibra o flanella o un intramontabile abito di seta, che dona leggerezza ma al tempo stesso è ideale per trattenere calore. Anche in inverno, inoltre, la sposa può scegliere un abito scollato, coprendo le spalle con cover up, di tendenza in questo 2013, o ancora può optare per un abito smanicato o scollato abbinandolo a stole di pelliccia, bolerini di mohair, golfini di cashmere e giacche di taffetà.

Matrimonio in inverno: le tendenze 2013 per il look della sposa

Il colore dell’abito invece, richiamerà i colori freddi della stagione: il bianco che ricorda la neve e l’inverno, il grigio perla e il bianco panna per le spose sognatrici o ancora l’argento e l’azzurro. In alternativa, per chi volesse essere osare con il vestito o un accessorio, il rosso è un colore caldo perfetto per essere in controtendenza.

Infine per proteggersi dal freddo senza mai trascurare l’eleganza e lo stile, si può scegliere fra diverse soluzioni: coprispalle caldo e avvolgente, cardigan sempre in linea con le caratteristiche del vestito, stole e mantelle morbide e leggere, pellicce rigorosamente ecologiche per seguire il trend del momento proteggendo l’ambiente e in ultimo, giacche, boleri e cappotti scegliendo fra i diversi modelli e tessuti per non rinunciare al alla comodità e allo stile.

Matrimonio in inverno: le tendenze 2013 per il look della sposa

 

Friends dress code

Friends dress codeQual è lo stile più adatto alle amiche della sposa? L’ispirazione può quest’anno non può che essere tratta dal Royal Wedding: la catwalk di Westminister ha visto sfilare outfit di ogni genere, alcuni meglio riusciti di altri.

Protagonista indiscussa tra le v.i.p. la sorella della sposa, Pippa Middleton che con il suo abito verde smeraldo e gli accessori dai bagliori metal ha catturato l’attenzione di pubblico e stampa quasi quanto la Royal Bride.

Il blu indossato da Tara Palmer Tomkinson cattura lo sguardo per l’originalità della scelta del colour block. Il rosa cipria, delicata tonalità prediletta da Beatrice di York è perfetto per uno stile decisamente classico. Infine il grigio perla in abbinamento al nero più brillante per Zara Phillips, il cui look indovinatissimo è stato indicato come il più elegante della cerimonia.

Occhio al dress code.

E se Fido viene al matrimonio?

Se non potete immaginare il giorno del “si” senza il vostro compagno a quattro zampe sappiate che qualche piccolo consiglio è d’obbligo. Continua a leggere

Il Tight

Spesso i riflettori di un matrimonio sono tutti puntati con attenzione sulla sposa e sul suo stile, sulla scelta dell’abito e degli addobbi per la chiesa e per il ricevimento ma lo stile dello sposo nel giorno del si è fondamentale per la riuscita perfetta del matrimonio.

Il tight si conferma come l’abito maggiormente scelto dai futuri sposi ma forse non tutti sanno che è indicato per nozze solenni che vengono celebrate prima delle 18:00. Questo abito è composto da una giacca, di norma grigia antracite o nera che fascia i fianchi ed è corta sul davanti , dietro invece porta due code di varia lunghezza, pantaloni gessati o spigati sempre grigi o neri. Immancabile nel tight è il gilet di raso che si intravede sotto la giacca monopetto o doppiopetto. La camicia si consiglia bianca se ci si vuole attenere alla tradizione, il colletto dovrà essere rigido ed alto mentre i polsini dovranno un po’ sporgere dalla giacca in modo da far risaltare i gemelli che lo sposo avrà indossato. Per concludere, non può mancare il tipico fiore all’occhiello che potrà essere un garofano o una gardenia. Se si vuole davvero essere un principe nel giorno del proprio si non possono mancare i guanti in pelle scuri e  corti ed il cilindro di colore grigio, che al’ingresso in chiesa verranno tolti  per poi essere indossati nuovamente al termine della cerimonia religiosa. Un’idea carina sarebbe quella di far indossare il tight anche ai testimoni dello sposo e della sposa, non è comunque da sottovalutare il fatto che il tight è un abito molto impegnativo da indossare al proprio matrimonio e che i parenti dei rispettivi sposi dovranno comunque rispettare un abbigliamento abbastanza elegante e sullo stile dello sposo. Adottare comunque questo stile è sempre di moda e molto elegante soprattutto se avete intuito che la vostra futura moglie indosserà un abito tradizionale e lungo. 

Come succede per l’abito da sposa, anche per la scelta dell’abito che dovrà indossare lo sposo è  la fisicità ad avere un ruolo importante. Se si ha un fisico alto ed asciutto allora il tight è ciò che fa per voi se invece non si è molto slanciati allora meglio optare per un abito diverso,in questo caso meglio una giacca corta o per un completo formale ma allo stesso temo semplice saranno le alternative migliori. E’ fondamentale che lo sposo dedichi il tempo necessario alla  ricerca e alla prova dell’abito giusto, questo momento non è infatti da sottovalutare altrimenti si rischia di essere fuori luogo accanto alla propria sposa se l’abito non dovesse essere giusto e non in armonia con la cerimonia. Sicuramente è meglio optare per un tight se si vuole dare al proprio matrimonio un’area formale ed elegante, se invece preferite qualcosa di più informale allora meglio scegliere qualche completo grigio o nero da abbinare ad una camicia bianca.  

Matrimonio e pic nic

Lo si è visto per i compleanni e per le feste di fine anno delle scuole ma mai per i matrimoni, eppure l’ultima novità che più sta prendendo piede è il matrimonio organizzato con pic nic: per festeggiare l’evento tanto atteso si preferisce al tradizionale ristorante, un ricevimento a base di pranzo al sacco con tanto di buffet in giardino o in un parco a contatto con la natura divertendosi in maniera alternativa ed informale.

Non solo parco o prato: la scelta di un matrimonio non convenzionale può ricadere anche su altri contesti come una spiaggia, un agriturismo rustico immerso nella natura con un menu a base di cibo locale e poco costoso e addirittura c’è chi organizza abbondanti rinfreschi sul sagrato della chiesa.

Il risparmio è considerevole in termini economici, in quanto per quanto riguarda il rinfresco un “wedding picnic” costa tra i 25 e i 40 euro a persona, contro i 100-130 del matrimonio tradizionale, senza contare l’abbattimento del costo d’affitto del locale.

Se invece si continua a prediligere il ricevimento tradizionale, è consigliabile scegliere un giorno infrasettimanale, ottenendo un risparmio anche del 20%.

E’ importante però non perdere di vista il senso della cerimonia e il significato che porta con se il giorno del matrimonio: è quindi fondamentale che, se si sceglie di celebrare l’evento in un parco, il tutto sia già stato organizzato e curato nel dettaglio all’arrivo degli ospiti da un catering.

Food design

Il look di ciò che mangiamo è un aspetto importante dei piaceri della cucina e, da qualche anno a questa parte, è anche oggetto di studi coscienziosi: nasce così il food design. Ecco i mestieri che si occupano del lato fotogenico di ortaggi, dolci, snack e altri generi alimentari.

Dice l’adagio popolare: “Anche l’occhio vuole la sua parte”. Mai come quando si tratta di cibo e di cucina.

C’è una bella differenza tra una mesta insalatina consumata in un contenitore di plastica e lo stesso cibo adeguatamente valorizzato da una presentazione come si deve. Il food design non è certo una cosa nuova e l’aspetto di ciò che veniva portato in tavola ha sempre contato – basti pensare alla pasticceria, o ai pani festivi di tante parti d’Italia.

Ma in questi anni, particolarmente, ha conosciuto un grandissimo favore, uscendo dalle cucine e facendo diventare l’aspetto di ciò che mangiamo una vera e propria arte a sé stante.

Lapubblicità ha fatto la sua parte in questo processo, mostrando cibi dall’aspetto invitante, dai colori saturi ma non sempre veritieri.

Non solo cibo dall’aspetto sfavillante, ma ingannevole: il food design si dedica anche alla riscoperta e alla valorizzazione dei sapori, del cibo biologico, sostenibile e a chilometri zero, non solo all’appagamento dell’occhio.